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Allenamento mentale

di: Francesco PattarelloFRANCESCO PATTARELLO

 

 

L’Allenamento Mentale applicato allo Sport si affianca alla tradizionale preparazione fisica e tecnica.

Il risultato di una performance sportiva ha infatti tre componenti: fisica, tecnica e mentale.

Il 90% degli sportivi (e non solo) ha una performance che è inferiore, spesso di molto, al proprio potenziale fisico e tecnico.

Nello sport in generale la parte mentale pesa mediamente per l’80%, nel golf è addirittura del 90%.

Due giocatori, entrambi con una buona preparazione tecnica, possono avere performance enormemente differenti sul campo, e la differenza tra i due sta principalmente nelle loro abilità mentali, ovvero nella loro abilità di gestire le emozioni nei momenti critici che determinano l’esito del gioco.

Un giocatore esperto con una buona preparazione tecnica e fisica conosce bene il proprio potenziale tecnico, ma sono pochi i giocatori che riescono a giocare al proprio meglio in modo regolare e costante; e questo a causa delle varie interferenze emotive.

Un giocatore che invece sta ancora affinando la propria tecnica ha bisogno sia di un istruttore tecnico sia di un allenatore mentale in modo da:

· neutralizzare le interferenze che gli impediscono di migliorare tecnicamente

· rinforzare la sua capacità di imparare e di migliorare.

In entrambi i casi, quanto maggiori sono queste interferenze tanto peggiore è il risultato della performance come si vede in questa semplice equazione:

Performance = Potenziale – Interferenze

in cui Le interferenze emotive ‘rosicchiano’ il potenziale impoverendo i risultati della performance.

In molti sport, come per esempio golf tennis calcio basket, queste interferenze sono soprattutto di natura mentale. Ne cito alcune come esempio:

stress, tensione, frustrazione, nervosismo, paura di sbagliare, ansia da prestazione che possono derivare dall’aver appena sbagliato un colpo o una serie di colpi, da un giro che non sta andando bene, dall’aver perso il precedente torneo, dal non avere molta confidenza col campo, dal sentire la pressione del pubblico e degli avversari, …

Interferenze mentali che possono influire negativamente sull’esecuzione di un colpo creando disturbi ben noti a molti giocatori, disturbi che non a caso si manifestano nei momenti più importanti del gioco (per esempio poco prima o durante l’esecuzione di un putt).

Fortunatamente si tratta di interferenze che possono essere gestite e neutralizzate attraverso esercizi di allenamento mentale, da affiancare agli esercizi tecnici e fisici, migliorando in questo modo i risultati e aumentando, spesso enormemente, il piacere e la soddisfazione di praticare questo sport.

Se hai commenti o domande sull’argomento, puoi inviarle qui: info@sportmentale.it.

 

A presto
Francesco Pattarello
Allenatore mentale
www.sportmentale.it