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Migliora il tuo swing con l’Allenamento Mentale

di: Francesco PattarelloFRANCESCO PATTARELLO

 

Come si migliora lo swing e perché normalmente ci vuole molto tempo per arrivare ad un movimento fluido?

Lo swing è un movimento complesso composto da tanti micromovimenti e sono moltissimi gli aspetti che concorrono ad uno swing di successo.

Cercare di tenere sotto controllo consciamente tutti questi aspetti alza il livello di stress e spesso compromette tutto l’intero movimento e quindi il risultato del colpo. La mente conscia riesce infatti a gestire una quantità di informazioni estremamente ridotta.

Un modo per ottenere e mantenere un movimento fluido e naturale è rendere famigliari al corpo tutti quei micromovimenti che, adeguatamente integrati, compongono il movimento completo, in modo che poi il corpo lo esegua in modo fluido e automatico.

Famigliare significa che non c’è nessun blocco o nessuna resistenza ad eseguirlo e che il movimento viene eseguito senza pensarci, senza attenzione conscia, come – ad esempio- quando premi la frizione dell’auto mentre cambi marcia dopo tanti anni di guida.

Questa famigliarità dovrebbe arrivare normalmente e naturalmente in un giocatore che si è esercitato diligentemente per anni e che, attraverso esercizio continuo e costante, ha raggiunto la maestria.

Ma questo non è scontato: la ripetizione rende perfetti in quello che si ripete, ma se ripeti continuamente un movimento in modo scorretto, impari a farlo perfettamente ma in un modo scorretto. Che poi è molto difficile correggere.

Spesso infatti è più facile imparare da zero una buona abitudine che disimpararne una cattiva.

Fortunatamente l’Allenamento Mentale può porre rimedio anche al problema delle cattive abitudini di gioco, acquisite nel tempo eseguendo ripetutamente movimenti in modo sbagliato.

Adesso è possibile raggiungere la maestria nello swing in tempi più rapidi.

Vediamo come.

Uno dei modi migliori per eseguire uno swing ottimale, è avere la parte fisica e mentale il più possibile sgombre da qualunque interferenza.

Per interferenza (ad eseguire un movimento correttamente) qui intendiamo la mancanza di famigliarità nel compiere quel movimento.

Ecco come si procede con l’Allenamento Mentale:

1.) si applica una sequenza rapida di Allenamento Mentale prima del colpo: in questo modo viene neutralizzata ogni resistenza fisica e mentale alla performance ottimale.

2.) dopo aver azzerato l’impatto di emozioni o pensieri negativi, si usa una tecnica di visualizzazione rinforzata da una sequenza di Allenamento Mentale. Questo consente di installare il movimento giusto in modo da renderlo famigliare ed eseguirlo automaticamente senza doverci pensare consciamente.

Il metodo si compone quindi di due fasi:

a) eliminare l’effetto delle interferenze negative che penalizzano la performance

b) aggiungere componenti potenzianti e funzionali per un colpo/gioco efficace.

A questo punto, sei pronto ad eseguire il colpo al meglio del tuo potenziale

E’ evidente che, per giocatori che ritengono di non avere bisogno della fase a), è ovviamente possibile applicare anche solamente la fase b) in modo da stabilire, raggiungere e consolidare nuovi obiettivi di miglioramento.

In questo modo, viene instaurato un circolo virtuoso che permette di allargare la zona di comfort, ovvero l’area delle attività che gradualmente ti riescono più facilmente  (ritorneremo sulla zona di comfort in un successivo articolo).

Spesso ci sono degli elementi dello swing che non riescono come dovrebbero.

Molti giocatori imparano un nuovo elemento dello swing in una sola lezione, ma poi fanno fatica ad applicarlo sul campo.

I motivi di questa fatica possono essere svariati e cambiano da persona a persona.

Una sequenza di Coaching personalizzata può fare molto per neutralizzare l’effetto penalizzante di questa fatica, che in qualche modo pone un freno, tanto più subdolo e insidioso perché inconscio, alla performance desiderata.

In altre parole puoi superare l’interferenza emotiva, che sta alla base dell’impedimento tecnico-meccanico, usando una sequenza di Allenamento Mentale per aumentare la fiducia nelle abilità del tuo corpo e della tua mente di apprendere nuovi movimenti e/o nuovi schemi funzionali.

Alcuni esempi di limiti o impedimenti che potresti avere senza esserne completamente consapevole:

· stringere troppo l’impugnatura

· non riuscire a ottenere un movimento completo

· eccessivo movimento della testa

· non riuscire a rilasciare il bastone in modo naturale

· blocco, disagio o affaticamento a fare un nuovo movimento (ovvero mancanza di famigliarità)

· e così via

Anche in questo caso la sequenza a) – b) di cui sopra è molto efficace se applicata correttamente al problema specifico.

I risultati possono essere stupefacenti, specie nelle situazioni in cui, in questo momento, sei anche solo in parte consapevole di avere un impedimento o un blocco di natura fisica e/o mentale.

Quanto esposto potrebbe apparire troppo semplice, in realtà ci sono almeno due principali aspetti che contribuiscono al successo della collaborazione Allenatore Mentale – Giocatore:

– abilità dell’ allenatore mentale di far emergere e consolidare le capacità che il giocatore ha di superare limiti e blocchi emotivi che ne frenano la performance e l’intenzione di stabilire nuovi graduali obiettivi di crescita.

– consapevolezza del giocatore che il miglioramento è continuo e che il successo richiede dedizione, impegno e costanza. La passione per il golf è fatta anche di questo.

Quanto descritto in questo articolo può essere adeguatamente personalizzato anche per le altre specialità sportive.

In questo articolo abbiamo introdotto la sequenza di allenamento mentale, per chi è interessato ad approfondire questo argomento è trattato

nel Manuale di Allenamento Mentale per il Golf .

A presto
Francesco Pattarello
Allenatore mentale
www.sportmentale.it