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Il campo

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Nel disegno possono essere individuate con facilità le parti principali che costituiscono il percorso di una buca.

Lo spirito del gioco è conosciuto da tutti, cioè completare la buca con il minor numero di colpi, una delle domande che però più frequentemente viene rivolta da chi si avvicina a questo sport, è sulla tipologia delle buche ed in particolare al cosiddetto PAR. Tale definizione è data dai colpi standard che ad un golfista esperto, occorrono per completare una buca, il par quindi si suddivide in tre tipologie PAR 3, PAR 4, e PAR 5 a seconda che una buca possa essere completata con un numero di colpi pari a 3, 4 o 5, naturalmente a distinguerle sono si la lunghezza che la difficoltà. La somma dei par di un percorso di diciotto buche, è detta PAR del campo, quest’ultimo può variare da 69 a 74 ma la maggior parte dei campi ha un par da 70 a 72.

Spiegato il significato del PAR si può passare ora ad individuare le varie zone di un campo.

In primo luogo i battitori o tee-shot costituiti da una parte ben rasata del campo dai quali si effettuano i primi colpi di una buca, i battitori in genere sono due e posti a distanze diverse uno per le donne ed uno per gli uomini, ma possono esserne presenti anche altri, per i giocatori juniores ed i professionisti ognuno individuabile da indicatori di diverso colore, in genere viene utilizzato il bianco per gli indicatori dei professionisti, il rosso per quelli delle donne ed il giallo per quello degli uomini.

Nei migliori campi, ai lati del battitore, viene posta una adeguata cartellonistica con l’indicazione di tutte le caratteristiche della buca che ci apprestiamo a giocare.

Passiamo poi al fairway che è la parte rasata e centrale del campo denominata anche “pista” ed ha la funzione di collegamento fra battitore e green.

 

Ai lati del fairway troviamo il rough, generalmente costituito da uno o due altezze di erba, che costituiscono il primo e il secondo taglio di rough, spesso però al di fuori del primo taglio di rough l’erba risulta più alta ed incolta tale da rendere estremamente difficile giocare una palla.

Arriviamo quindi all‘avantgreen che è la zona prospiciente la parte finale della buca ed infine il green, dove si colloca il nostro obbiettivo,la buca.

Il green è la parte rasata più finemente del campo e può avere caratteristiche differenti di velocità a seconda del’erba utilizzata e della sua altezza di taglio, questa zona del campo non è perfettamente pianeggiante ma costituita da avvallamenti e pendenze tali, da rendere il più difficile possibile imbucare. Altre parti fondamentali del campo sono gli ostacoli, quali i bunker formati da buche riempite di sabbia e poste generalmente a difesa del green o lungo il percorso, e gli ostacoli d’acqua delimitati da paletti rossi o gialli e costituiti da laghetti, fiumi fossati o comunque invasi d’acqua in generale.