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Handicap

Parliamo di handicap, ma facciamo un pò di storia  su quello che è successo negli ultimi anni, per arrivare all’attuale sistema.

L’handicap è regolato dall’ EGA Handicap System in vigore dal 2007 e si basa su alcuni principi generali che possono essere sintetizzati con quanto di seguito riportato.

  • permettere ad una quantità maggiore di golfisti di acquisire un handicap
  • ottenere una omogeneità nell’attribuzione degli handicap a livello europeo
  • far acquisire handicap possibilmente rispondenti alle reali capacità golfistiche
  • eliminare dagli score quei punteggi elevati ottenuti nelle singole buche
  • assegnare dei valori denominati handicap esatto, mediante i quali i giocatori possano, anche su campi diversi, mantenere  lo stesso vantaggio di colpi
  • assegnare un handicap di gioco per  ciascun campo che ne rifletta le difficoltà tecniche e di lunghezza (slope rating)
  • disporre infine  di un sistema di più facile gestione rispetto ai precedenti

Attraverso il proprio valore di handicap esatto EGA (rappresenta l’abilità golfistica di un giocatore in un campo di difficoltà di gioco standard Slope Rating pari a 113), è possibile  accedere al sito della federgolf  e conoscere il numero di colpi di vantaggio per ciascun campo in Italia e questo  in funzione del Course Rating che esprime in termini numerici la difficoltà tecnica di un campo.

E’ da evidenziare che tale numero di colpi è quindi legato al Course Rating, un campo con una maggiore difficoltà tecnica permetterà di giocare un numero maggiore di colpi a parità di EGA; la formula di calcolo dell’ Handicap di Gioco, consente la conversione degli handicap esatti EGA negli handicap di gioco effettivo EGA (EPH) .

Al termine di una gara, devono essere controllati e firmati  gli score secondo regolamento, si consegnano generalmente nelle segreterie del circolo o negli spazi dedicati e si provvederà al conteggio dei punti ottenuti o dei colpi effettuati a seconda della formula di conteggio.

Una volta ottenuto il punteggio questo potrà permettere o meno variazioni dell’EGA, a seconda del risultato ottenuto e della categoria di appartenenza del giocatore.

Mentre nelle gare di circolo le categorie di gioco sono al massimo 3, le categorie di handicap sono 6;  di seguito riportata una tabella esplicativa dove  in funzione della categoria di appartenenza e del punteggio ottenuto si può facilmente dedurre la variazione di handicap del giocatore (la sesta categoria è stata introdotta nel 2016).

Categoria di Handicap Handicap esatto Ega Zona Neutra Punteggio sotto la zona neutra (aggiungere) Punteggio sopra la zona neutra (sottrarre)
1 fino a 4,4  35-36  0,1  0,1
2 da 4,5 a 11,4  34-36  0,1  0,2
3 da 11,5 a 18,4 33-36  0,1  0,3
4 da 18,5 a 26,4   –  0,4
5 da 26,5 a 36,0  0,5
6 da 37 a 54 1

Se tale valore  rientra  nella cosiddetta “zona neutra” non vi sarà variazione, se la supera vi sarà una variazione in negativo, se più basso, la variazione sarà in positivo.

Con l’introduzione dell’ EGA Handicap System viene introdotto il concetto di CSA (Competition Stableford Adjustament ) che in pratica modifica il punteggio finale in funzione di particolari condizioni del campo e di punteggi presentati dai giocatori.

Tale concetto è stato sostituito nel 2012 dal CBA sostanzialmente simile ma che consente una maggior stabilizzazione nelle variazioni di handicap.

I valori sono esclusivamente negativi e quindi possono soltanto migliorare il punteggio ottenuto, occorre tener conto che questo è valido solo per CBA pari a -1, -2 e -3,  un valore di -4 (R.O.  Reduction Only) si deve prendere in considerazione solo nel caso di abbassamento dell’handicap.

2013 anno della facoltà di non prendere la cosiddetta “virgola”

Una nota a parte è da dedicare invece alla circolare F.I.G. n° 32 del 21 dicembre 2012 nella quale si dava facoltà ai giocatori di dichiarare lo score non valido ai fini di un innalzamento dell’handicap e quindi in parole povere di non prendere la famigerata “virgola”.

A partire dalle gare disputate dopo il 1° gennaio 2013, apponendo alla fine dello score la dicitura N.V. (NO VIRGOLA) si potevano rendere non validi i risultati ottenuti al di sotto della “zona neutra”,nel caso di risultati che comportino una riduzione di handicap invece, questa poteva sempre essere applicata.

Tutto ciò non era concesso a determinate categorie di giocatori o per determinate gare, la circolare riportava testualmente:

La facoltà di “non prendere la virgola” non è concessa:

– a tutti i giocatori juniores (Under 18) in ogni tipo di gara

– ai giocatori con Ega Exact Handicap pari o inferiore a 11,5

– a tutti i partecipanti (indipendentemente da età e handicap) alle gare di Attività Agonistica ed alle altre gare previste in Normativa Tecnica (Campionati Nazionali ed Internazionali, Gare Nazionali, Ufficiali e Federali) nonché alle Gare con Patrocinio Federale e i Campionati Regionali, Individuali e a Squadre.

2014 il ritorno della “virgola” e la novità dell’Annual Handicap Review

Di seguito riportiamo fedelmente un estratto dal sito della F.I.G. nel quale vengono descritte le novità nella gestione dell’Handicap.

EGA Handicap System: due novità per la gestione degli handicap

“VIRGOLA”

Dal primo gennaio la Federazione ha revocato la modifica introdotta a titolo sperimentale nel 2013 in base alla quale i giocatori delle categorie di handicap 3, 4 e 5, (da 11,5 di handicap esatto in su) con esclusione degli juniores, avevano la possibilità di dichiarare il proprio score non valido ai fini della variazione di handicap in aumento in caso di risultato inferiore alla zona neutra.

L’Associazione Europea di Golf,  alla quale la FIG aderisce per Statuto  e che funge da Autorità competente in materia di Handicap e Course Rating,  dopo aver esaminato i dati statistici forniti dalla Federazione italiana sull’applicazione della modifica introdotta, ha stabilito che la stessa non fosse accettabile e che pertanto dovesse essere revocata.

Contrariamente a quanto ci si poteva attendere, nei primi dieci mesi dell’anno, i dati statistici sulla partecipazione alle gare, hanno fatto registrare una diminuzione di circa il 6,5%, da parte dei giocatori che avevano la possibilità di richiedere di non prendere la virgola, mentre i partecipanti alle gare che non potevano usufruire di questa possibilità, sono addirittura incrementati di quasi il 3%. L’introduzione della modifica pertanto non ha sortito l’effetto atteso di incentivare la partecipazione alle gare di Circolo.

 

REVISIONE ANNUALE ( ANNUAL HANDICAP REVIEW)

La seconda novità in materia di handicap riguarda l’introduzione della Revisione Annuale (Annual Handicap Review),  prevista dalla Normativa europea , ma che verrà applicata in Italia per la prima volta al termine del 2013 in quanto non era ancora disponibile il software per la sua gestione.

Lo scopo della revisione è quello di far avvicinare gli handicap dei giocatori al loro effettivo livello di gioco.

Verranno esaminati tutti i risultati (corretti in base al CBA) ottenuti da tutti i giocatori con un handicap esatto sino a 36 in gare valide singole su 18 e 9 buche (solo per le categorie di validità delle stesse) ed anche quelli conseguiti nell’anno precedente per i giocatori che non hanno conseguito nell’anno almeno 8 risultati in gare valide.

Agli effetti della revisione, che verrà effettuata automaticamente, si terrà conto del punteggio stableford mediano dei risultati conseguiti, vale a dire il risultato centrale, o la media dei due risultati centrali (in caso di un numero pari di score validi), e non la media di tutti i risultati. Questo punteggio, che viene chiamato MSS (Median Stableford Score o punteggio mediano Stableford), verrà  messo a confronto con il punteggio medio  stableford di riferimento (EASS European Average Stableford Score) che varia a seconda della categoria di handicap; da 33 per la prima (hcp esatto  sino a 4,5) a 30 per la quinta (hcp da 26,5 a 36). In tal modo si arriva al calcolo della Player Deviation, cioè la differenza fra la mediana dei risultati stableford del giocatore (MSS)  ed il punteggio che ci si aspetta in base al suo handicap esatto (EASS) che come detto varia da 30 a 33.

Tutti i giocatori che avranno una Player Deviation (PD) inferiore ai 3 colpi in più o in meno, avranno il loro handicap confermato.   Una deviazione PD tra i 3 e  5 colpi darà  luogo ad una

modifica di un colpo  mentre oltre i 5 colpi si otterrà una revisione dell’handicap di due colpi in più o in meno a seconda dei casi.

Ai Circoli verrà inviato un report per tutti i loro tesserati con le variazioni di handicap a seguito della revisione descritta, tuttavia i Comitati di handicap dei Circoli potranno richiedere alla SSZ competente di modificare questa variazione precisando le motivazioni della loro richiesta.

Per maggiori approfondimenti sul calcolo della Revisione Annuale degli handicap si rinvia all’articolo pubblicato nel sito federale nella sezione news letter del Comitato Handicap e Course Rating.

EGA Handicap System 2016 – 2019 

Come avviene per le “Regole del Golf”, anche la “Normativa Handicap & Course Rating” dell’EGA, viene aggiornata ogni quattro anni, ed eccoci a presentare la nuova versione in vigore da gennaio 2016 sino alla fine del 2019.

I cambiamenti apportati dall’EGA nella nuova versione sono sostanziali, innanzitutto in quanto si è cercato di differenziare le modalità di gestione dell’Handicap per quei golfisti che praticano, o possono praticare, anche una attività agonistica, rispetto alla gestione per quei giocatori che praticano il golf più che altro a scopo ludico e ricreativo. In secondo luogo l’EGA, rendendosi conto che lo sviluppo del golf è ben diverso nei vari paesi europei che ne adottano il sistema, ha lasciato alle varie Federazioni, su molti punti del sistema stesso, la possibilità di scelta fra due o più opzioni. Se ne deduce che, pur mantenendo tutti lo stesso sistema base, le modalità applicative possono essere diverse da paese a paese.

A partire da gennaio 2016, avremo tre diverse modalità di gestione degli handicap e precisamente: – Per tutti i giocatori con Handicap EGA fino a 18,4 (quindi di 1°, 2° e 3° categoria EGA), in Italia, come nella maggior parte dei paesi con noi confinanti, la gestione degli handicap sarà essenzialmente come prima, “scendendo” quando si gioca meglio dell’”Handicap di gioco”, e “prendendo la virgola” quando si gioca al di sotto della Zona Neutra.

– Per i giocatori con Handicap EGA da 18,5 a 36,0 (quindi di 4°e 5° categoria EGA) al contrario si scenderà quando si riporta un risultato migliore del proprio Handicap di gioco, ma viene abolita la cosiddetta “virgola”. In sede di Revisione Handicap, in base ai risultati ottenuti, l’handicap di questi giocatori potrà essere rivisto, anche a salire.

– Viene poi introdotta, in particolare per i neofiti e i principianti, una 6° categoria di Handicap EGA da 37 a 54. I giocatori di questa categoria, in base ai loro progressi di gioco e ai risultati ottenuti, potranno solo “scendere di handicap” di colpi interi e non risalire. Altra novità importante è che al passaggio del test che segue il corso di ripasso sulle Regole del Golf e sull’Etichetta, verrà assegnato direttamente l’handicap 54, senza passare dalla qualifica di NC, che da gennaio 2016 non esisterà più. In pratica avremo un sistema unico, con procedure diverse a seconda delle tipologie di giocatori per le quali devono essere applicate: un sistema rigido per i giocatori agonistici e interessati al golf competitivo, e procedure più semplificate per i giocatori che giocano prevalentemente a scopo ricreativo e procedure ulteriormente semplificate per i principianti e i neofiti.

Vi sono poi altri cambiamenti di una certa rilevanza, descritti nel manuale, dei quali richiamiamo i più rilevanti: – Le gare su 9 buche saranno valide ai fini dell’hcp anche per i giocatori di 2° Cat EGA; ne rimangono esclusi solamente i giocatori di 1° Cat EGA (cioè con EGA Hcp inferiore a 4,5). – Viene rivisto l’algoritmo del CBA che potrà variare solamente da +1 a -2 e –2R/O; non ci saranno pertanto più casi di CBA = -3 e CBA = -4R/O. – Viene rivisto l’algoritmo della Revisione Handicap (che entrerà in vigore con la revisione di fine 2016). – Viene modificato il correttivo dell’Handicap di gioco per le gare di doppio con la formula detta “4plm” che passa dal 75% al 90%, adeguandoci a quanto indicato dall’EGA e già da tempo in vigore in tutti gli altri paesi. – Nelle gare match-play individuali la parte con hcp di gioco inferiore passerà l’intera differenza di handicap alla parte con handicap maggiore, e non più solo i ¾.

Altre modifiche di interesse più che altro per gli “addetti ai lavori” sono ovviamente ben delineate nel testo di documento che verrà pubblicato solamente in forma elettronica sul sito della Federazione. Come già nella versione precedente vengono inseriti nel testo anche dei box di spiegazione delle norme, suddivisi in “Note Esplicative” (NE), e “Note Guida” (NG), oltre ad altri box a spiegazione delle Opzioni adottate in Italia (“Opzione Italiana” OI). Inoltre, come già fatto nello scorso quadriennio, viene messa a punto una “versione semplificata” della normativa che ha lo scopo di spiegare a tutti i giocatori gli aspetti principali del sistema, versione che potrà essere facilmente stampata da tutti gli interessati.

Da ultimo, come sempre, un sentito ringraziamento a tutti coloro che con i loro suggerimenti e commenti su vari punti del sistema ci hanno guidato nell’effettuare le scelte ritenute più consone alla realtà golfistica italiana, nonché a chi ha provveduto alla traduzione in italiano del testo originale inglese che rimane pur sempre il testo di riferimento in caso di dubbi o di difficoltà interpretative, nonché a tutti coloro che collaborano nella gestione e nella corretta applicazione del sistema, quali membri delle Sezioni Sportive Zonali, dei Comitati Handicap di Circolo e come Segretari Sportivi nelle segreterie di tutti i Circoli italiani

Antonio Bozzi Vice Presidente Federazione Italiana Golf Novembre 2015

EGA Handicap System 2016 – 2019 tratto dal sito della Federazione Italiana Golf.