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Zona di Comfort

di: Francesco PattarelloFRANCESCO PATTARELLO

 

Riconoscere e superare i propri limiti:
l’importanza di estendere la propria Zona di Comfort.

Introduzione

Molti sportivi, anche quelli con un’ ottima preparazione atletica e tecnica, non riescono a sentirsi in grado di giocare a un livello superiore al loro livello attuale.

Questa sensazione limitante è l’effetto della loro attuale Zona di Comfort che li porta a mantenere inconsapevolmente la convinzione di non poter fare meglio di così. E questo ne limita effettivamente la crescita agonistica.

In questo articolo, nei limiti dello spazio a mia disposizione, spiego perché e come l’allenamento mentale può fare molto per superare questo limite, che molto spesso angustia anche i giocatori più forti.

Articolo

L’allenamento mentale fornisce tutta una serie di strumenti per superare l’ansia da prestazione, i blocchi mentali e tutti gli altri nemici dei risultati eccellenti, e aggiunge nuovi elementi potenzianti per migliorare la performance.

Nel caso del golf, abbiamo già visto come sia possibile migliorare in modo consistente e rapido alcuni elementi del gioco come putt e swing.

C’è inoltre un aspetto che riguarda il gioco nella sua globalità e che va tenuto nella dovuta considerazione in quanto determinante nel miglioramento delle prestazioni e quindi dei risultati.

Questo aspetto globale è detto Zona di Comfort (da qui in poi abbreviata con ZdC) ed è quell’ insieme di ambiti della nostra vita in cui ci sentiamo al sicuro e a nostro agio perché tutto ci è ben noto di noi e del nostro gioco, e riusciamo a controllare il risultato di ogni nostra azione.

Insomma, la ZdC è la poltrona comoda in cui siamo sereni, ci sentiamo al sicuro e ce la godiamo, perché magari abbiamo anche faticato per arrivarci. E’ il livello di gioco in che sappiamo di poter mantenere senza grossi sforzi.

Come si identifica la ZdC?

In ogni sport, anche nel golf, la ZdC è la zona a cui inconsciamente sentiamo di appartenere.

Per un giocatore di golf, per esempio, la potremmo identificare con lo score o l’ handicap.

Spesso sentiamo giocatori che dicono di se stessi: “sono un handicap 8” , “sono nei 90”, identificandosi così con il loro livello di gioco o con il loro punteggio medio.

Zig Ziglar ha detto che “non possiamo avere una prestazione costante e consolidata ad un livello che non sia allineato con chi siamo, con chi crediamo di essere e con l’immagine che abbiamo di noi stessi”

E questo vale in tutti i ruoli che ricopriamo nella nostra vita (giocatore, professionista, giocatore amatoriale, manager, imprenditore, padre, madre, etc…).

Un giocatore che raggiunge un certo livello prova inizialmente una notevole soddisfazione e per un certo periodo di tempo si gode questa nuova conquista consolidando la sua sicurezza di far parte di questo nuovo livello. Per un periodo si gode anche il riconoscimento di farne parte con altri giocatori, poi però comincia a prevalere il bisogno di varietà, il desiderio umanamente comprensibile di andare avanti, di migliorare ancora.

E questo ‘andare avanti’, questo allargare la ZdC è determinante per poter giocare al meglio del tuo potenziale.

Se ci pensi, hai già fatto almeno un putt perfetto, un drive perfetto, etc.

Anzi, probabilmente hai già eseguito più di un colpo perfetto con ognuno dei bastoni che hai nella tua sacca.

Sai già come farlo, perché lo hai già fatto e questo è stato sufficiente affinché il tuo sistema mente-corpo lo imparasse.

Pensa a come sarebbe il tuo gioco se riuscissi a fare un giro semplicemente ripetendo alcuni di quei tiri perfetti?

Nella tua situazione attuale, questi tiri perfetti sono dei timidi tentativi di miglioramento, delle piccole sortite fuori dalla tua ZdC come giocatore.

Parlo di piccole sortite, perché il limite inconscio imposto dalla tua ZdC è ancora lì: hai fatto più di una volta un colpo che nemmeno Tiger, ma inconsciamente c’è qualcosa che ti fa sentire anni luce dietro Tiger.

E questo ti limita e frena la tua crescita.

Questo perché la tua mente ha consolidato un’ idea ben precisa del tuo livello ed ha stabilito dei confini ben definiti.

Le piccole sortite fuori da questi confini ti danno una temporanea soddisfazione, ma poi per forza di cose ricadi nella tua ZdC.

In altre parole sai già giocare ad un livello superiore a quello attuale ma non riesci a farlo in modo regolare e costante perché la tua mente ti pone dei limiti di cui spesso non sei consapevole.

La tua mente, adagiata sulla poltrona della tua attuale ZdC, ti impedisce di ottenere una serie continua e regolare di quei
‘tiri perfetti’ (che è tipica dei campioni) e quindi di ottenere dei risultati significativi al di sopra del tuo attuale livello.

Ecco perché potrà capitarti, durante un gioco, di fare bene nella prima parte del percorso, per poi decadere nella seconda parte. Oppure fare uno o due giri eccezionali nell’arco di qualche giorno, seguiti da cupe settimane di gioco inglorioso e frustrante.

Quello che accade è che sommando i risultati eccellenti con i risultati normali, la media ricade nella tua attuale ZdC e fin qui va tutto bene se il tuo obiettivo di miglioramento rimane qui dentro.

Ma se stai leggendo questo articolo, forse vuol dire che stai cominciando a provare il desiderio di andare oltre i tuoi risultati attuali.

E a questo punto hai capito perché è così importante allargare la tua ZdC.

Come si espande la ZdC?

Il primo passo in questa direzione è individuarne i confini.

E successivamente intraprendere le azioni che consentano di allargarli in modo da rendere raggiungibile il tuo obiettivo di miglioramento, per esempio la riduzione dell’handicap.

La procedura di individuazione della ZdC è abbastanza semplice. Solitamente si fa durante la prima sessione di Allenamento Mentale.

Ti propongo un semplice esercizio.

Mettiti in un luogo tranquillo in cui sei sicuro di non essere disturbato per almeno 20 minuti.

Scrivi questa frase:

“Io mi sento perfettamente sicuro e perfettamente in grado di realizzare lo score  ____ “

Parti con uno score molto più alto di quello che il tuo attuale handicap ti consente, in modo che la prima volta che fai questa affermazione (possibilmente a voce alta) tu ti senta sicuro di te al 100%, ovvero questa affermazione sia vera per te al 100%.

Nel passo successivo, abbassa il punteggio di un colpo, ripeti l’affermazione nuovamente e nota quanto la senti vera per te. Se la tua sicurezza è ancora al 95÷100%, continua ad abbassare lo score di un colpo alla volta fino a quando non sei più tanto sicuro di poter realizzare quel risultato.

Supponiamo, per esempio, che tu parta da 91 per poi scendere a 90, 89, 88 (su cui ti senti sicuro al 95÷100%) ma quando arrivi a 87 cominci ad avere dei dubbi o delle sensazioni di scarsa sicurezza riguardo alla tua capacità di farcela (magari perché senti una vocina interna del tipo:”Ma chi credi di prendere in giro?!?” o provi una sensazione che ti fa capire che non ti senti coerente con quell’affermazione).

Complimenti! Hai appena scoperto che, nel tuo ruolo di giocatore di golf, lo score 88 è il limite della tua attuale ZdC.

Finché la tua ZdC rimane questa, ci saranno sempre delle interferenze che faranno di tutto per mantenerti bloccato dove ti trovi.

Ora però abbiamo ottenuto un primo risultato molto importante: sappiamo su cosa lavorare con l’allenamento mentale per liberarti da questo blocco e migliorare il tuo punteggio.

In questa fase una o più sequenze di allenamento mentale permetteranno di:

– individuare e ripulire le convinzioni e le sensazioni limitanti che ti impediscono di sfruttare al meglio la tua capacità di migliorare i tuoi risultati e quindi la tua soddisfazione di gioco.
Le convinzioni e le sensazioni limitanti possono essere del tipo più diverso a seconda del giocatore, della sua esperienza, ma non solo.

– creare e consolidare per te un gioco mentale personalizzato che ti guidi in modo coerente e congruente verso il tuo obiettivo di miglioramento.

Nell’esempio specifico, la prima fase di allenamento mentale ti porterà a essere sicuro al 100% di realizzare in modo costante e regolare un punteggio di 87.

Questo vuol dire che hai neutralizzato le interferenze emotive che ti impedivano di realizzare facilmente uno score pari ad 87.

Ma vuol dire anche che al raggiungimento di questo punteggio puoi ora associare una maggiore sicurezza, calma e congruenza nei prossimi giri che farai, perché ora queste intenzioni positive cominceranno a far parte della tua abitudine di gioco. Insomma hai allargato la tua ZdC.

Fatto questo si passerà a 86, 85, 84 …….. ampliando ulteriormente i confini del tuo campo d’azione.

Questo contribuirà a farti sentire più a tuo agio e sicuro di te quando andrai in campo la prossima volta.

In altre parole, se adesso ti senti a tuo agio con un certo handicap, presto comincerai a sentirti a tuo agio con hcp-1, -2, -3 ……..

…. e questa nuova crescente fiducia sulle tue abilità avrà un impatto positivo sul tuo gioco e sul tuo vantaggio nei confronti degli altri giocatori.

Ben oltre quello che, adesso, la tua attuale ZdC ti permette anche solo di immaginare.

Se hai delle domande sui contenuti di questo articolo, scrivi a info@sportmentale.it

A presto
Francesco Pattarello
Allenatore mentale
www.sportmentale.it