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Tecnica

I VOLI DELLA PALLA

Nel golf come tutti sanno l’obbiettivo è quello di colpire una palla per poterla indirizzare in un punto stabilito, quindi fattori determinanti sono la direzione e la distanza, ogni colpo è influenzato da alcuni fattori fondamentali esattamente cinque:

  • velocità della testa del bastone
  • punto di contatto
  • angolo di attacco
  • traiettoria dello swing
  • posizione della faccia del bastone
voli della palla

Una bella immagine raffigurante i “voli della palla”.

il primo fattore la velocità è a sua volta influenzato da altre variabili riconducibili essenzialmente alle caratteristiche di ogni singolo individuo, sono essenzialmente la forza fisica, l’elasticità muscolare, la tecnica dello swing, la lunghezza degli arti del corpo ed infine la coordinazione; il punto di contatto influenza sia la distanza che la direzione del volo della palla; l’angolo di attacco che è l’angolo di discesa del bastone verso la palla; la traiettoria, strettamente legata al precedente, ad una traiettoria esterna corrisponde un angolo di attacco verticale, ad una traiettoria interna corrisponde una angolo di attacco più piatto; la posizione della faccia del bastone, indica l’allineamento al momento dell’impatto.

Andiamo a questo punto ad elencare i cosiddetti nove voli della palla conseguenza dei fattori precedentemente elencati.

  • La palla diritta

La palla parte diritta e mantiene tale traiettoria verso il bersaglio, la faccia del bastone è square rispetto alla traiettoria che coincide con la linea di tiro.

    .    Lo slice

La palla parte verso la direzione del bersaglio poi gira a destra, la faccia del bastone è aperta sia rispetto alla traiettoria che alla linea di tiro.

  • L’hook

La palla parte verso la direzione del bersaglio e poi gira a sinistra, la faccia del bastone è chiusa sia rispetto alla traiettoria che alla linea di tiro.

  • Il push

La palla parte verso destra cadendo a destra del bersaglio, la faccia del bastone è square rispetto alla traiettoria ma aperta rispetto alla linea di tiro.

  • Il push-slice

La palla parte verso destra e gira ulteriormente a destra, la faccia del bastone è aperta sia rispetto alla traiettoria che alla linea di tiro.

  • Il push-hook

La palla parte verso destra per poi girare verso sinistra, la faccia del bastone è chiusa rispetto alla traiettoria che è interna alla linea di tiro.

  • Il pull

La palla parte verso sinistra cadendo a sinistra del bersaglio, la faccia del bastone è square rispetto alla traiettoria ma chiusa rispetto alla linea di tiro.

  • Il pull-slice

La palla parte verso sinistra per poi girare verso destra, la faccia del bastone è aperta rispetto alla traiettoria che è esterna rispetto alla linea di tiro.

  • Il pull-hook

La palla parte verso sinistra e gira ulteriormente a sinistra, la faccia del bastone è chiusa sia rispetto alla traiettoria che alla linea di tiro.

Attraverso la conoscenza dei fattori sopra descritti, le loro conseguenze su di un colpo ed i voli della palla, è possibile quindi analizzare quali sono gli errori che vengono commessi nell’esecuzione di uno swing, tutto ciò quindi è fondamentale, non solo per chi inizia, ma anche per chi nel proprio gioco, aspira ad un miglioramento continuo.

 

I PRINCIPI DEL PRE SWING
E’ ora di esaminare quali sono i fondamentali alla preparazione di uno swing corretto ed efficace, parliamo quindi dei principi del pre swing:

  • il grip
  • l’address
  • l’allineamento
  • la routine

Il grip

è l’impugnatura di un bastone, il cui scopo principale è quello di consentire di riportare la faccia in posizione square all’impatto.

Proprio questa sua funzione ne fa comprendere l’importanza che non va mai trascurata sia dai neofiti che dai giocatori più esperti.

I grip più diffusi sono riconducibili a tre tipologie:

  • over-lap
  • inter-lock
  • baseball grip

L’over-lap è la tipologia più usata, ideata dal grande giocatore del passato Henry Vardon,

in questa impugnatura il mignolo della mano destra, si sovrappone all’indice della mano sinistra, consentendo un lavoro simultaneo ed equilibrato di entrambe le mani.

L’inter-lock si ottiene intrecciando il mignolo della mano destra con l’indice della sinistra, ha come caratteristica fondamentale, di aumentare l’azione dei polsi ma è sconsigliato ai giocatori con le dita molto lunghe, ricordiamo che è il grip oggi usato da Tiger Woods ed è in epoca meno recente dal grande Jack Nicklaus.

Il baseball grip, così chiamato perché simile all’impugnatura di una mazza da baseball, si ottiene mettendo a contatto tutte le dita con il bastone, ha il difetto di privilegiare la prevalenza della mano destra nel movimento, ma il pregio di essere adatto a quei giocatori con poca forza nelle mani.

L’address

permette lo sviluppo completo e corretto dello swing e comprende il set-up e l’allineamento, il primo è la posizione del corpo sulla palla, il secondo la posizione rispetto al bersaglio.

Il set-up è quindi tra i fattori fondamentali nella preparazione allo swing, da una vista laterale, si può osservare che la schiena è piegata all’altezza della vita e le ginocchia leggermente flesse, il peso del corpo è sulla verticale che dalle spalle cade al centro dei piedi, tra il bastone e le braccia si forma un angolo; da una vista frontale osserviamo i piedi con una larghezza uguale a quella delle spalle, il peso si ripartisce equamente tra i piedi, il destro è perpendicolare alla linea di tiro ed il sinistro leggermente aperto, le braccia cadono in avanti rilassate.

L’allineamento

è fondamentale in quanto garantisce lo swing sulla linea desiderata, la faccia del bastone deve essere square alla linea di tiro e quindi puntare il bersaglio, gli occhi, le spalle, le braccia, i fianchi, le ginocchia ed i piedi devono essere tutti allineati, ricordiamoci però che la linea del corpo più importante per la sua influenza sulla traiettoria è quella delle spalle.

La routine

nella routine vengono riepilogate tutte le fasi di preparazione al colpo.

Non esiste un indicazione per una buona routine, ogni giocatore avrà modo di personalizzare una serie di gesti ed atteggiamenti ripetitivi, che dovranno quindi ripetersi prima dell’esecuzione di un colpo, ad esempio l’avvicinamento alla palla, gli swing di prova, il modo di prendere l’allineamento.

 

LO SWING

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Un immagine stilizzata dell’arco dello swing.

Lo swing come detto è l’essenza del golf, è quel movimento ritmato che consente con una rotazione del corpo e delle braccia di colpire la pallina, meglio verrà eseguito e maggiore sarà la precisione e l’efficacia del colpo risultante.

Per comprendere lo swing, è necessario visualizzare e memorizzare il movimento, sia attraverso video che sequenze fotografiche, cercando di riprodurlo in campo pratica ma soprattutto sotto la supervisione di un buon maestro professionista.

Una volta esaminati i principi del pre-swing analizziamo ora quelli dello swing:

  • Lunghezza dell’arco dello swing

influenza in modo particolare la velocità della testa del bastone, maggiore è la lunghezza dell’arco, maggiore è la velocità.

  • Ampiezza dell’arco dello swing

ha un influenza su varie componenti che sono la velocità, il punto di contatto, l’angolo di attacco e quindi per quanto indicato in precedenza, sulla traiettoria.

L’ampiezza corrisponde alla distanza della testa del bastone e delle mani dal corpo ed è determinata dal braccio sinistro disteso, tale componente deve rimanere invariata per tutto l’arco dello swing.

  • Sistema delle leve

influenza la velocità e la potenza dello swing composto da tre leve, la prima è data dalla distanza tra sterno e spalla sinistra, la seconda è data dal braccio sinistro, nel suo movimento verso l’alto e verso il basso, con perno l’articolazione della spalla,la terza costituita dal bastone che ha come perno i polsi.

  • Posizione del polso sinistro all’apice del backswing

determina la posizione della faccia del bastone all’impatto ed è strettamente in relazione con il grip, una posizione corretta deve permettere di avere la faccia del bastone in piano all’apice del back swing, il controllo di questo elemento permette di valutare la corretta azione di polsi e braccia.

  • Release

è data dalla capacità di riportare square la faccia del bastone all’impatto, quando cioè il corpo e le braccia compiono una azione inversa rispetto al back swing.

  • Il centro dello swing

ha un influenza su più componenti, quali traiettoria, angolo di attacco punto di contatto, il Fulcro di tutto ciò è la proiezione dello sterno sulla spina dorsale ed è il centro di rotazione delle spalle.

  • Il piano dello swing

ha una influenza su tutti i fattori che determinano il volo della palla, non è altro che il piano ideale su cui si muove il bastone durante lo swing, tale piano è inclinato rispetto al terreno e tale inclinazione è causata dalla posizione del centro dello swing, rispetto alla palla ed al terreno.

  • Equilibrio dinamico

è dato dalla capacità di mantenere equilibrio durante lo swing e quindi durante la distribuzione dei pesi sinistra destra nell’esecuzione del colpo, per avere equilibrio, il peso deve essere sempre entro lo stance, per tutto il movimento.

  • Connessione

è la capacità di muovere armoniosamente le parti del corpo con le braccia che restano sempre davanti a quest’ultimo.

  • Timing

per ultimo ma non meno importante il timing, che è il tempo impiegato per compiere lo swing, è molto soggettivo, ma di fondamentale importanza è che permetta al bastone di compiere l’intero arco del movimento.